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Napolitano a Perugia

Napolitano a Perugia per i settecento anni dell'Università
Il presidente della Repubblica è intervenuto alla cerimonia di chiusura delle celebrazioni per il VII centernaio della fondazione dell'ateneo

«Ripercorrere la storia della vostra Università, al pari alle altre che le sono coeve, significa ripercorrere fin dagli albori il cammino dell’Europa». Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, intervenuto alla cerimonia che chiude le celebrazioni per il settimo centenario dell’Università di Perugia, individua il cammino ideale che lega la storia plurisecolare dell’ateneo perugino al futuro dell’Europa unita: è nell’epoca tardo medievale dei comuni e delle città che ha origine quel lento processo che ha portato alla creazione dell’Europa «come unità storica definita», quell’Europa che rappresenta «l’ancoraggio al nostro passato e l’orizzonte del nostro futuro». «E il tempo delle città – ha ricordato il Presidente della Repubblica – fu il tempo delle università».

La storia dell’Università perugina inizia nel 1308, quando, con la bolla Super Specula, il Pontefice Clemente V riconosce le Cattedre di diritto, arte e medicina fondate nel 1276 per volontà delle autorità cittadine. In poco tempo l’ateneo vede crescere la propria importanza: Perugia diviene una città cosmopolita, meta di molti studenti stranieri, luogo di incontro di culture e saperi diversi: è questo il tempo di grandi maestri come Baldo degli Ubaldi, Bartolo da Sassoferrato, Cino da Pistoia e Gentile da Foligno. Il prestigio del polo perugino crescerà ulteriormente in epoca moderna, affermandosi come centro di ricerche e di studio sia in ambito letterario che scientifico.

Ma uno «straordinario patrimonio di cultura e valori umani» non è di per sé garanzia di un futuro luminoso. Così Giorgio Napolitano ha colto l’occasione per parlare dei problemi che affliggono il mondo dell’Università, ben sapendo che solo la ricerca e la formazione «potranno reggere alle prove della competizione globale».

Conoscenza e innovazione sono, per il presidente della Repubblica, oggi più che mai temi cruciali: «Nella fase critica che stiamo vivendo tutte le forze responsabili del Paese devono proporsi di salvaguardare, potenziare, valorizzare le risorse di capitale umano e di sapere di cui disponiamo». Anche il Magnifico Rettore Francesco Bistoni ha voluto precisare come, in «uno scenario inquietante dove tutto è in discussione», l’Università rimanga il luogo privilegiato dove ricercare la “verità”. E all’uomo, del resto, «è connaturato il desiderio di sapere, l’aspirazione a conoscere e a dar conto della realtà nella quale conduce la propria esistenza».

>> Guarda il video della cerimonia conclusiva del VII centenario dell'Università

>> Ascolta il discorso del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

>> Guarda la fotogallery della visita del presidente della Repubblica

(Pagina a cura di Anna G. Milan, Giorgio Specchia e Martino Villosio)



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